DIVARIO

DIVARIO

19 Mar –

14 Mag 2022

Max Renkel

Deepscapes

Senza titolo (score), 2020, legno, lacca, 26 x 34 cm
Senza titolo, 2018, acrilico su tela, 130 x 155 cm
Senza titolo (treppiede), 2022, legno, lacca, 28,5 x 35 x 24 cm (c.a.)
Senza titolo, 2018, acrilico su tela, 50 x 60 cm
Senza titolo, 2019, matite, inchiostri, acrilico su carta, 24 x 18,7 cm
Senza titolo, 2020, matite, inchiostri, acrilico su carta, 26,4 x 7,9 cm
Senza titolo, 2019, matite, inchiostri, acrilico su carta, 24,3 x 17,6 cm
Senza titolo, 2019, inchiostri, acrilico su carta, 27,8 x 19 cm
Senza titolo, 2019, matite, inchiostri, acrilico su carta, 27,6 x 20,9 cm
Senza titolo, 2019, matite, inchiostri, acquerello, acrilico su carta, 17,5 x 26,3 cm
Senza titolo, 2018, acrilco su tela, 80 x 65 cm
Senza titolo, 2017, legno, acrilico, 32,5 x 2 x 7,4 cm
Senza titolo, 2022, acrilico su tela, 60 x 60 cm
Senza titolo (score), 2020, legno, acrilico, 70 x 48 cm
Senza titolo, 2022, legno di palissandro laccato e faggio verniciato, 10 x 5,2 x 2,8 cm
Senza titolo (stick), 2019, legno acrilico, 71,5 x 3,5 x 2,8 cm
Senza titolo, 2009, acrilico su carta, 42,5 x 31,6 cm
Senza titolo, 2009, acrilico su carta, 42,7 x 31,4 cm
Senza titolo, 2022, lacca e acrilico su legno di albicocco, 4,8 x 13,2 x 3,8 cm
Senza titolo, 2014, acrilico su tela, 210 x 80 cm
Senza titolo, 2022, linoleotipia, 12,7 x 8,8 cm (lastra). Tiratura limitata a 15 esemplari

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Max Renkel è un’artista multidisciplinare, nato a Monaco di Baviera, attualmente con base a Roma, che da oltre trent’anni realizza opere pittoriche, sculture, disegni, libri e oggetti che oscillano tra pura astrazione e elementi rappresentativi.

Nelle opere di Max Renkel i rigidi confini delle forme canoniche si dissolvono per trasformarsi in un insieme di tracciati, campiture e sfumature, cariche di sensualità primordiale e con un forte impatto psicologico.

Al centro del suo lavoro c’è un’indagine di ampio respiro sui processi mentali, sulle connessioni logiche, sulle memorie mutevoli e su tutti quei passaggi impercettibili che, durante la gestazione di un’opera d’arte, si frappongono tra idea ed esecuzione.

Lo studio meticoloso della composizione e la ricerca costante del colore puro, che l’artista esplora quasi con rigore scientifico, portano alla rappresentazione di entità ben distinte che nelle sue opere si fondono armoniosamente fino a creare immagini straniere ma, allo stesso tempo, familiari.

Sono forme curvilinee e sinuose che sembrano fluttuare in uno paesaggio delimitato ma estremamente profondo, come se fossero libere dal loro peso, in totale assenza di gravità. Sono entità geometriche voluttuose che rompono i limiti della loro superficie bidimensionale e che sembrano appartenere più al mondo della scultura che a quello della pittura.

La mostra Deepscapes si compone di 21 lavori – opere su tela e su carta, oggetti in legno e una linoleotipia – attraverso i quali Max Renkel esplora uno dei temi più significativi della pittura del Novecento e il suo assoluto anacronismo nel presente: la dicotomia tra figurativo e astratto.

Esplorando i processi di semplificazione in relazione alla rappresentazione del corpo umano, privilegiando come soggetto dominate quello femminile, l’artista crea un’interminabile sequenza di collegamenti tra questi due poli e spinge al limite estremo la potenza espressiva generata dal loro incontro.

L’ispirazione, che trae origine dalla contemplazione della natura e della figura umana, sfrutta la sua riconoscibilità istintuale, il senso di identificazione personale, intaccando ulteriormente l’idea che non esista un potenziale confine tra figurazione e astrazione.

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